02) Storia dell’Informatica: Le Radici dell’Informatica

L’evoluzione dell’informatica ha radici profonde che affondano nei meandri del tempo, in epoche in cui l’elaborazione dei dati era affidata a strumenti basilari, ma straordinariamente innovativi per il loro contesto.

Storia del informatica

Questo capitolo ci guida attraverso le antiche forme di calcolo, rivelando come l’umanità abbia affrontato il desiderio innato di risolvere problemi numerici e compiere calcoli essenziali per la sopravvivenza e la comprensione del mondo circostante.

Antiche Forme di Calcolo

antiche forme di calcolo

L’umanità ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento fin dai suoi albori.
Nelle società antiche, la necessità di effettuare calcoli per il commercio, la costruzione e le osservazioni astronomiche ha portato alla creazione di metodi ingegnosi per affrontare queste sfide.

Questi metodi, anche se rudimentali rispetto agli standard moderni, sono stati la base per la futura evoluzione dell’elaborazione dei dati.

Dall’Uso delle Dita all’Abaco

Uno dei primi strumenti di calcolo mai utilizzati sono state le dita delle mani.
Le dita rappresentavano unità di conteggio facilmente accessibili e portatili.
Questo sistema, seppur semplice, ha posto le basi per concetti numerici fondamentali, come il conteggio e la rappresentazione di quantità.

Abaco romano

Tuttavia, le dita avevano i loro limiti, e così è nato l’abaco.
L’abaco è un dispositivo di calcolo meccanico costituito da perline disposte su stecche.
Questo strumento, utilizzato in diverse forme in tutto il mondo, ha consentito di eseguire calcoli più complessi e ha rappresentato un passo importante verso l’automazione dei calcoli.
L’abaco non solo ha semplificato il processo di conteggio, ma ha anche reso possibile effettuare operazioni aritmetiche elementari in modo più efficiente.

Calcoli Astronomici e Matematici dell’Antichità

calcolo astronomico civiltà antiche

Nell’antichità, la comprensione del movimento degli astri e delle stagioni era essenziale per l’agricoltura e la navigazione.
Questo ha portato allo sviluppo di tecniche di calcolo astronomico, che richiedevano conoscenze matematiche avanzate.
Le civiltà antiche, come i Babilonesi e gli Egizi, hanno sviluppato modelli per prevedere gli eventi celesti, tra cui le fasi lunari e le eclissi solari.

L’importanza dell’astronomia ha dato un notevole impulso alla matematica.
Gli antichi hanno creato metodi per calcolare la durata dei giorni e delle notti, nonché la posizione delle stelle e dei pianeti.
Questi calcoli hanno richiesto un approccio più sofisticato alla matematica, portando alla creazione di tavole di calcolo e formule per risolvere problemi astrologici e astronomici.

Sistemi di Numerazione e Conteggio

Un altro aspetto cruciale delle antiche forme di calcolo è stato lo sviluppo dei sistemi di numerazione.
Diverse culture hanno creato sistemi numerici basati su simboli che rappresentavano quantità diverse.
Questi sistemi sono stati fondamentali per l’organizzazione dei dati e dei calcoli.

Numeri_babilonesi

Ad esempio, i Babilonesi hanno utilizzato una base 60 per il loro sistema numerico, che è alla base della nostra divisione dell’ora in 60 minuti e del cerchio in 360 gradi.

Evoluzione dei Numeri e dei Sistemi di Conteggio

sistema di numerazione posizionale

Con il tempo, le civiltà hanno affinato i loro sistemi numerici e di conteggio.
Dalle semplici linee tracciate sulla sabbia alle complesse tavolette d’argilla incise, l’umanità ha cercato modi sempre più efficienti per rappresentare e manipolare numeri.

L’introduzione di sistemi posizionali ha consentito di rappresentare grandi numeri con meno simboli, semplificando i calcoli.

Sistemi Numerici Babilonesi, Egizi e Romani

I Babilonesi hanno sviluppato uno dei primi sistemi numerici posizionali.
Questo sistema si basava su un principio di valore posizionale in cui la posizione di un simbolo determinava il suo valore.
Hanno utilizzato un set limitato di simboli, che venivano ripetuti per rappresentare numeri più grandi. Questo approccio ha reso possibile eseguire calcoli complessi, come moltiplicazioni e divisioni, senza dover rappresentare fisicamente tutti i numeri coinvolti.

Gli Egizi, d’altra parte, hanno utilizzato un sistema di numerazione basato su geroglifici.
Ogni simbolo rappresentava una potenza di 10, ma i numeri venivano rappresentati sommando i simboli appropriati.
Questo sistema richiedeva più simboli rispetto al sistema babilonese, ma ha dimostrato l’abilità degli Egizi nel manipolare quantità diverse.

numeri egizi antichità
Numeri Romani

Anche l’antica Roma ha contribuito con il proprio sistema numerico, basato su simboli per rappresentare numeri.
Questo sistema ha influenzato profondamente la matematica e la notazione numerica nelle culture occidentali.

Tuttavia, il sistema romano non era posizionale, il che rendeva difficile l’esecuzione di operazioni matematiche complesse.

Contributi di Antiche Civiltà alla Matematica e all’Astronomia

Le civiltà antiche non si sono limitate a sviluppare sistemi numerici e strumenti di calcolo.
Matematici e astronomi hanno raggiunto traguardi significativi, gettando le basi per molte delle teorie e dei concetti matematici che ancor oggi utilizziamo.
La matematica greca e l’astronomia indiana sono due esempi di come l’elaborazione dei dati sia stata collegata a questioni più ampie di comprensione del mondo naturale.

Matematica Greca: Euclide e Archimede

L’antica Grecia è stata una fucina di conoscenza matematica.
Euclide, con la sua opera “Elementi”, ha presentato un’organizzazione sistematica delle conoscenze matematiche, definendo concetti fondamentali come gli assiomi e dimostrando teoremi geometrici.
Questa opera è diventata un pilastro della matematica, influenzando la sua insegnamento e sviluppo per secoli.

euclide matematica
Archimede

Archimede, noto per il suo genio nell’ingegneria e nella fisica, ha contribuito anche alla matematica.
Ha sviluppato metodi per calcolare aree e volumi di figure geometriche complesse, spianando la strada per concetti come l’integrazione e il calcolo infinitesimale.
La sua abilità nel risolvere problemi concreti attraverso l’uso di metodi matematici è stata una pietra miliare nell’evoluzione dell’elaborazione dei dati.

Astronomia Indiana: Aryabhata e Brahmagupta

Nell’antica India, la matematica e l’astronomia erano profondamente interconnesse.
Aryabhata ha sviluppato modelli matematici per spiegare il movimento dei pianeti e la rotazione della Terra.
La sua opera “Aryabhatiya” ha presentato concetti come il calcolo delle orbite planetarie e la determinazione delle eclissi.

Aryabhata-matematica informatica
brahmagupta matematica

Brahmagupta, d’altro canto, ha introdotto il concetto di zero come cifra numerica.
Questo concetto fondamentale ha avuto un impatto profondo sulla matematica e sull’elaborazione dei dati, aprendo la strada alle rappresentazioni numeriche più avanzate.

Brahmagupta ha anche lavorato su equazioni di secondo grado e ha sviluppato regole per calcolare le radici quadrate.

Questi pionieri dell’antichità hanno gettato le basi per l’evoluzione dell’informatica, dimostrando che la curiosità umana e il desiderio di comprendere il mondo attraverso il calcolo sono stati presenti fin dagli albori della civiltà.
Le loro scoperte hanno rappresentato i primi passi nel lungo cammino che ci ha portato dalle semplici dita delle mani all’elaborazione digitale complessa di oggi.

Pubblicato da Luca Bocaletto

Sviluppatore, Creatore, Musicista, Artista, Radiantista, Scacchista.