01 – Storia HTML

L’HTML è stato sviluppato nei primissimi anni novanta del XX secolo da Tim Berners-Lee al CERN di Ginevra (Svizzera), assieme al protocollo HTTP dedicato al trasferimento di documenti in tale formato.
Nel 1989 Berners-Lee propone un progetto che riguardava la pubblicazione di ipertesti, noto con il nome di “world wide web“.
All’interno di questo progetto in seguito nacquero sia il server web “httpd” (HyperText Transfer Protocol Daemon), sia il client WorldWideWeb (il primo browser della storia), il cui sviluppo partì nell’ottobre del 1990, e il cui uso fu esclusivamente interno al CERN fino alla sua pubblicazione nella rete internet nel corso del 1991.

Assistito dai suoi colleghi all’interno dell’istituto Svizzero, Berners-Lee concorse alla definizione della prima versione dell’HTML, che fu ufficialmente resa pubblica nel giugno del 1993 , co-firmata insieme a Daniel Connolly e sostenuta dal gruppo di lavoro dell’Internet Engineering Task Force (IETF) denominato Integration of Internet Information Resources (“Integrazione delle risorse informative di Internet”), per proporla come standard IETF.
Nel 1994 il linguaggio ha avuto una forte diffusione in seguito ai primi utilizzi commerciali del web, così nello stesso anno nacque il World Wide Web Consortium, e da quel momento in poi, lo sviluppo dell’HTML diverrà prerogativa del W3C.

Nel 1995 il W3C definì la versione 3.0 di HTML, a cui seguì la versione 3.2 nel 1997, e infine arrivarono nel 1998 le prime specifiche di HTML4.
La versione 4.01, pubblicata il 24 dicembre 1999 e penultima versione ufficiale, costituisce il frutto dei diversi ampliamenti e miglioramenti del decennio precedente, in particolare nella separazione del livello presentazionale della formattazione, cioè quella che descrive gli aspetti grafici del documento, in un’entità separata dall’HTML, i fogli di stile a cascata (CSS), definiti nello stesso anno nella loro prima versione, il livello 1.
Tale distinzione, tra contenuto e aspetto finale del documento, permette a browser e dispositivi differenti di rappresentare gli stessi contenuti in maniera consona alle diverse capacità grafiche e dimensioni disponibili.

Se da una parte questo impone agli sviluppatori web la creazione di personalizzazioni dei fogli di stile, dall’altra ha garantito la massima diffusione del web ed evitato che esso diventasse un medium di élite.
Nel gennaio 2000, viene pubblicato come standard XHTML 1.0, una variante di HTML4 che usa XML 2.0 anziché SGML come metalinguaggio di markup, per migliorarne l’interoperabilità con altri linguaggi della famiglia come SVG e MathML Il W3C decise di riformulare l’HTML4 e di continuare lo sviluppo solo su XHTML e nel maggio 2011 XHTML 1.1 diventa uno standard ufficiale.

Nel corso del nuovo millennio, il W3C cominciò a lavorare a due nuovi progetti, uno orientato ad estendere l’XHTML, e l’altro destinato a definire un nuovo linguaggio che non sarebbe stato compatibile con le vecchie versioni di HTML e XHTML, noto con il nome di XHTML 2 (quest’ultimo progetto è stato dichiarato ufficialmente fallito alla fine del 2010, in favore di un approccio meno rigido).
Nel 2004, a seguito di una giornata di studi, nasce un gruppo di lavoro alternativo al consorzio: Apple, Mozilla Foundation, Opera Software e, in un secondo momento, anche Google, si riuniscono nel Web Hypertext Application Technology Working Group (WHATWG) e cominciano lo sviluppo di una nuova versione dell’HTML, preoccupati dal disinteresse per l’HTML dimostrato dal consorzio.

Nel 2006 il W3C decide di prendere parte allo sviluppo di HTML5 e nel 2007 si unì al WHATWG, i due gruppi collaborano fino al 2011, quando si rendono conto di avere obiettivi inconciliabili: il consorzio voleva tracciare una linea e pubblicare una nuova versione delle specifiche standard, mentre il WHATWG voleva uno standard in continua evoluzione.
Il W3C ha pubblicato la quinta revisione delle specifiche il 28 ottobre 2014
Attualmente i documenti HTML sono in grado di incorporare molte tecnologie, che offrono la possibilità di aggiungere al documento ipertestuale controlli più sofisticati sulla resa grafica, interazioni dinamiche con l’utente, animazioni interattive e contenuti multimediali.

Si tratta di linguaggi come CSS, JavaScript, XML, JSON, o di altre applicazioni multimediali di animazione vettoriale o di streaming audio o video.
Al giorno d’oggi molti web designer delegano la scrittura del codice HTML ad applicazioni specifiche, come per esempio i cosiddetti editor WYSIWYG che permettono al designer di occuparsi dell’aspetto grafico finale della pagina mentre il codice vero e proprio viene generato automaticamente.
Gli sviluppatori puri preferiscono invece utilizzare direttamente il codice HTML, in modo da avere un maggior controllo sul risultato finale e sulla pulizia del codice scritto, cosa che gli editor WYSIWYG odierni nonostante siano sempre più avanzati non possono sempre garantire, vuoi anche per la diversa resa dei browser sulle parti di codice HTML.

Questo parte sulla storia dell’HTML è un estratto Wikipedia.

Pubblicato da Luca Bocaletto

Sviluppatore, Creatore, Musicista, Artista, Radiantista, Scacchista.